OTITE MEDIA E OSTEOPATIA : UNO STUDIO PILOTA

ARTICOLO ORGINALE: Otite Media e Osteopatia: uno Studio Pilota (LINK)

INTRODUZIONE

È stato osservato negli USA che il 40% dei bambini ha un episodio di otite media acuta all’età di 6 mesi, questa percentuale aumenta al 60% nei bambini di 12 mesi e supera il 90% in quelli di due anni. Il costo sociale di questo problema è veramente molto alto in termini di costi per cure ed esami specialistici ma anche di giornate lavorative perse dai genitori per accudire i bambini (in Usa nel 2000 è stato di circa $5 bil. e un costo simile è stato registrato anche in altri stati).

Mastoiditi e altre infezioni della testa e del collo sono complicazioni rare dell OMA (otite media acuta). La conseguenza più comune dell’OMA è la persistente presenza di catarro nell’orecchio medio (Middle Ear Effusion – MEE), che è associata alla perdita dell’udito a breve termine, alterazione nell’acquisizione del linguaggio, disturbi del comportamento.

OBIETTIVI

Lo studio (2007-2009) è stato ideato per comparare i risultati di due gruppi, uno trattato solo con delle cure standard (SC) e l’altro trattato con le cure classiche associate al trattamento osteopatico (SC+OMT). Il primo obiettivo era quello di determinare se il Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT) somministrato una volta a settimana per tre settimane, poteva ridurre la durata del MEE nel mese successivo all’episodio di OMA. L’obiettivo secondario era quello di esaminare se il miglioramento dell’udito, valutato per mezzo della timpanometria, poteva essere dimostrato immediatamente dopo il OMT.

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Fonte : LINK

Metodi

Sono stati inclusi pazienti di età compresa tra i 6 e i 24 mesi con diagnosi di OMA e con timpanogramma anormale. I pazienti venivano arruolati entro 3 gg. dalla diagnosi di OMA e venivano seguiti per 30 gg. totali. Tutti i pazienti continuavano a ricevere le cure mediche standard prescritte dai loro rispettivi medici pediatri, e venivano assegnati a caso o al gruppo di cure standard (SC) o al gruppo di cure standard + trattamento osteopatico (SC+OMT).

Sono stati utilizzati due strumenti per misurare oggettivamente la risposta della MEE al trattamento osteopatico: il timpanometro e il reflettometro acustico (AR).

Tutti i pazienti ricevevano una visita iniziale, seguita da un trattamento a settimana per i successivi 30 giorni. Durante la prima visita tutti genitori ricevevano un AR, venivano istruiti sull’utilizzo di tale strumento e veniva loro chiesto di registrare quotidianamente i risultati per orecchio. Contestualmente dovevano riempire un questionario con diverse informazioni sulla qualità della salute del bambino (informazioni sul sonno, farmaci usati, difficoltà dei genitori nell’utilizzo del AR, comportamenti inusuali ecc..). Ad ogni visita prevista dallo studio, un ricercatore misurava per ogni orecchio i risultati ottenuti attraverso il timpanometro. Per il gruppo SC+OMT una seconda serie di valutazioni con timpanogramma e  AR sono state effettuate immediatamente dopo la somministrazione del protocollo OMT (seduta 1-2-3).

Protocollo OMT

Comprendeva nove tecniche osteopatiche di uso comune, ed era indirizzato alle disfunzioni somatiche nella pelvi, nel passaggio dorso-lombare, nel diaframma, cassa toracica, collo e testa. Per completare il protocollo venivano impiegati circa 20 minuti.

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1.Trattamento bilaterale dell’articolazione sacro-iliaca tramite BLT;

2.Trattamento del passaggio dorso-lombare e del diaframma con MFR;

3.Trattamento della gabbia toracica con MFR o BLT;

4.Trattamento dell’ OTS con MFR;

5.Trattamento area cervicale con BLT;

6.Trattamento cranio-cervicale usando l’inibizione sub-occipitale;

7.Drenaggio dei Seni Venosi;

8.Tecnica di decompressione occipitale;

9.Tecnica di decompressione SSB.

RISULTATI

Dei 52 pazienti coinvolti, 43 hanno completato lo studio e nove sono stati esclusi. Nessuna differenza demografica è stata notata. Per ciascun paziente solo l’orecchio con timpanogramma anormale è stato incluso nello studio.

I dati del timpanogramma hanno dimostrato statisticamente un miglioramento significativo della MEE alla 3° visita nei pazienti del gruppo trattati con SC+OMT. Allo stesso modo, sempre in 3° visita, sono migliorati i dati rilevati con AR per lo stesso gruppo.

Nessun cambiamento significativo è stato rilevato sulla MEE  immediatamente dopo la somministrazione del protocollo OMT.

CONCLUSIONI

Un protocollo OMT standardizzato, può rappresentare una soluzione più veloce per l’MEE a due settimane che il solo trattamento standard. Questi risultati supportano l’osservazione clinica che l’OMT rappresenta un efficace, non farmaceutico, non chirurgico, trattamento di supporto per i bambini affetti da MEE.

INFORMAZIONI UTILI

Questa è una traduzione libera, per vedere l’articolo originale basta cliccare sul link: “Journal of the American Osteopathic Association”, June 2014, vol 114, n°6

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