ARTI INFERIORI PER L’ADULTO E PER LO SPORTIVO

27 Gen 2020 | Adulti, Blog | 0 commenti

CALZATURE E PROBLEMATICHE LEGATE AL PIEDE E ALLA POSTURA:

Spesso la scarpa ha un ruolo determinante sulla postura in generale e sulla salute del piede. A volte può capitare che una scarpa per il tipo di plantare (forma), tipo di tacco, tipo di punta o di altezza della cavigliera o dopo di materiale e di elasticità\durezza può influenzare il piede e da qui la postura. Ovviamente questa relazione può essere sia positiva che negativa, basti pensare all’uso di plantari, solette propriocettive e rialzi. Ora senza entrare nel merito di queste cose, possiamo dire che al di là della fattura della scarpa più o meno di qualità, più o meno economica, la scarpa può influenzare negativamente la biomeccanica del piede. Anzitutto come accorgersi che la scarpa non ci sta facendo del bene? è più tosto semplice nel caso in cui la scarpa è nuova, perché dal momento che la inizio ad indossare per le prime volte a distanza di ore o qualche giorno compaiono i primi sintomi, che non è solo dolore al piede, ma anche alla schiena, al ginocchio, al collo ecc… in questi casi basta manipolare il piede che ha subito qualche disfunzione per via della scarpa nuova e quindi basta “sbloccare le strutture articolari interessate che il problema è di rapida risoluzione (anche se a volte poi è necessario eliminare questa scarpa disfunzionale per il mio piede). Più difficile accorgersi di un problema legato alla scarpa quando questa è vecchi perché nell’immaginario io so che la indosso da molto tempo quindi non può essere lei a creare il problema. Ma anche in questo caso possiamo fare delle cose: guardare il consumo della suola che spesso è diverso nelle varie regioni della scarpa e soprattutto spesso diverso tra la destra e la sinistra, poi esistono test posturali funzionali per indagare bene queste problematiche. Quindi anche in questo caso ci sono strategie e cure efficaci che in quest’ultimo caso richiedono un pò più di tempo nel processo terapeutico. tuttavia ne nel primo ne nel secondo caso vanno trascurati i primi sintomi perché il corpo che ha grandi capacità compensatorie potrebbe trovare degli adattamenti eccessivamente dispendiosi che ci possono poi dare sintomatologie dolorose a distanza e diventa difficile prima di tutto risalire al piede come causa primaria a causa di una calzatura e secondo è più lungo il processo di terapia.

Infine ricordo che il piede ha perso molto della sua funzione nella vita moderna: scarpe alte e strette suola molto spessa, scarpa dure, stivali ecc… a questo si aggiunge che asfalto, marciapiedi, pavimentazioni ecc… hanno reso le superfici dove camminiamo omogenee e senza ostacoli, quindi il piede non è più allenato e stimolato come dovrebbe, tanto che spesso anche richiedere una circonduzione della caviglia è di difficile esecuzione per la persona. Anche dire ai bambini non camminate scalzi, oppure i piedi puzzano, o ancora molte donne nascondono i piedi perché non gli piacciono, tutte queste cose hanno creato anche un retaggio culturale e di abitudini sul piede che lo hanno diseducato a lavorare correttamente. Quindi tornare a lavorare bene con il piede e dargli la giusta importanza è di fondamentale benessere per l’intera salute del corpo.

COME CAMMINI?

Vi siete mai chiesti come camminate? Camminare è “il primo passo…” che l’uomo a fatto per dare il via alla sua evoluzione! Camminare ha a che fare con postura, con il sistema cardio vascolare, con la funzione degli organi dalla pancia del torace e del bacino, stimola la muscolatura, attiva le capacità di eliminare le tossine, ha un effetto enorme sull’equilibrio ormonale ed infine l’aspetto più IMPORTANTE, AGISCE SULLO STATO DELLA NOSTRA FELICITÀ PSICHICA!
Quindi camminare non significa solo usare una calzatura buona oppure un pensare ad un problema del piede, CAMMINARE riguarda numerose funzioni biomeccaniche, nervose, e metaboliche quindi essere efficienti nel camminare migliorerà in maniera significativa la salute, e all’inverso un mal di schiena, di testa, di un’ articolazione, un disturbo di vista, della bocca ed altro può dipendere da come camminiamo!
Quindi vi chiedo nuovamente:
SAPETE COME CAMMINATE?
A questa domanda l’OSTEOPATIA, le VALUTAZIONI POSTURALI COMPUTERIZZATE (SPINOMETRIA, T-BED e PRO-KIN), più i test clinici, possono darci garanzie e risposte molto soddisfacenti,
CURARE LA QUALITÀ DEL CAMMINO VUOL DIRE ASSICURARSI UN FUTURO MIGLIORE!

COME CORRI?

Oggi continuiamo una carrellata veloce sulle dinamiche del passo, e sulla falsa riga di ieri: “Come cammini…?” oggi spiegherò rapidamente l’importanza della corsa. Oltre che per i motivi di salute descritti ieri: in come cammini…?, correre è un’azione ancor più complessa e che si avvale di componenti biomeccaniche fondamentali come la componente chiamata STIFNESS che è la capacità delle strutture fasciali (tendini e fascia muscolare) di restituire energia (elastica), tanto che la spinta di avanzamento per il 40% della sua energia dipende dalla stiffness e il 60% dal muscolo!!! Quindi per tutti i runner è fondamentale migliorare la tecnica di corsa (compito di un bravo allenatore) e avere caratteristiche elastiche (STIFNESS) migliori possibile (osteopata), per questo esaminare la statica e la dinamica del passo è fondamentale tanto quanto migliorare la tecnica o usare una scarpa giusta!
Stabilometria, podoscopio, Pro-Kin, Wolker View test statici e dinamici del passo ed osteopatia sono mezzi eccezionali per misurare e valutare questi aspetti!!!
ASPETTI NON SOLO TRADOTTI IN TERMINI DI MIGLIORAMENTO DI PERFORMANCE MA ANCHE DI SALUTE E PREVENZIONE DAGLI INFORTUNI!!!

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